LA MORTE DEI DISEGNI O MODELLI
Il diritto di marchio può estinguersi in vari modi:

a) Al termine dell'ultimo quinquennio (il venticinquesimo anno dal deposito)
b) Per mancato rinnovo di un singolo quinquennio.

Nessuna di queste ipotesi è potenzialmente sanabile.
IL MANTENIMENTO IN VITA
Una volta acquisito il diritto sul disegno o modello (tramite uso o - come più opportuno - tramite deposito/registrazione), esso deve essere salvaguardato dal possibile indebolimento della sua capacità distintiva.

Tale indebolimento - come per i marchi - sarà tanto più possibile tanto più il titolare del disegno o modello tollera il contemporaneo uso da parte di propri concorrenti di disegni o modelli identici o simili.

In tal senso, va subito chiarito che nè gli uffici nazionali nè quello comunitario preposti alla registrazione dei disegno o modelli prendono iniziative di segnalazione di disegno o modelli identici o simili.

Nel sistema comunitario, in sede amministrativa non è possibile l'opposizione ma solo la cancellazione presso l'UAMI.

Nel sistema italiano è solo possibile avviare azioni di cancellazione o di contraffazione presso i tribunali delle imprese competenti per materia e territorio.
LA NASCITA (DEPOSITO O USO)
La "nascita" del diritto può avvenire in due modi:

c)Tramite il deposito presso uno degli uffici competenti (ad es. l'UAMI o l'UIBM se si vuole tutelare rispettivamente il disegno o modello per tutta l'Unione Europea o solo per l'Italia);

d) Tramite l'uso.

Mentre nel primo caso c'è una immediata tutela per il territorio prescelto con il deposito (negli esempi fatti sopra l'Unione Europea e l'Italia), nel caso dell'uso la tutela è limitata nel tempo (tre anni dalla prima divulgazione).
IL CONCEPIMENTO OVVERO LE RICERCHE DI ANTERIORITÀ
Come per i marchi, prima di immettere un prodotto sul mercato è bene verificare che qualcun altro non abbia già depositato o usato una forma identica o simile.

Le ricerche in materia di modelli sono complesse.

Senza meno si potranno fare ricerche a nome (per verificare di quali disegni o modelli è titolare un determinato soggetto) o ricerche sul prodotto.

Anche nel caso dei modelli, le ricerche sull'uso sono molto complesse e hanno un margine di attendibilità limitato.

Anche in questo caso è buona regola fare riferimento ai motori di ricerca nella rete internet e a tutte le possibili raccolte di informazioni sull'esposizione di determinati prodotti quali i cataloghi.
CICLO DI VITA DEI DISEGNI O MODELLI
Anche i modelli - come i marchi e come i prodotti in generale - hanno un loro ciclo di vita.

Cerchiamo allora di capire cosa si deve fare per il "concepimento", per la "nascita" e il "mantenimento in vita" e quando avviene la "morte" dei disegni o modelli.

Il tratto caratterizzante della tutela dei disegni o modelli è che ne esistono di due tipi: quelli registrati e quelli non registrati.
LA MORTE DEL MARCHIO OVVERO CIÒ CHE NON BISOGNA FARE
Il diritto di marchio può estinguersi in vari modi:

a) Per mancato rinnovo alla scadenza dei dieci anni dal deposito
b) Per mancato uso nei cinque anni successivi alla registrazione o per successivi periodi di cinque anni
c) Per volgarizzazione.

Tutte queste ipotesi sono potenzialmente sanabili ma potrebbe essere avvenuto qualcosa che impedisce la riabilitazione.

Nelle tre ipotesi fatte sopra può avvenire che:

a) Dopo che il marchio non è stato rinnovato qualcuno ha depositato un marchio identico o simile che pregiudica la validità dell'eventuale ri-deposito del marchio non rinnovato;
b) Dopo che è terminato il quinquennio di non uso qualcuno ha depositato un marchio identico o simile che pregiudica la validità dell'eventuale riattivazione dell'uso del marchio non usato per cinque anni consecutivi;
c) Dopo che il marchio è diventato volgarizzato nel senso che &egravE; diventato parola comune (ad es. in passato questo è avvenuto per i marchi THERMOS o CELLOPHANE), è avvenuto qualcosa che rende quella parola nuovamente distintiva.
LA NASCITA (DEPOSITO O USO)
La "nascita" del diritto può avvenire in due modi:

a) Tramite il deposito presso uno degli uffici competenti (ad esempio l'UAMI o l'UIBM, se si vuole tutelare rispettivamente il marchio per tutta l'Unione Europea o solo per l'Italia)
b) Tramite l'uso continuativo.

Mentre nel primo caso c'è una immediata tutela per il territorio prescelto con il deposito (negli esempi fatti sopra l'Unione Europea e l'Italia), nel caso dell'uso la tutela è limitata all'ambito geografico di utilizzazione e alle norme nazionali specifiche.

In Italia, ad esempio, i diritti di uso del marchio sono limitati all'ambito merceologico e al territorio di utilizzazione. Ciò significa, ad esempio, che un marchio usato in una determinata area geografica (quale una provincia) non è in grado di impedire l'uso e la registrazione del marchio di un terzo successivamente depositato/registrato per prodotti identici o affini.

Al contrario un marchio usato continuativamente (attenzione all'importanza di questo avverbio) e in un ampio ambito territoriale (ad es. molte regioni italiane) è in grado di poter invalidare un marchio depositato/registrato successivamente all'inizio del marchio usato ma non registrato.

Un'altra avvertenza importante è che la tutela dei marchi non registrati è qualcosa di atipico in Europa perchè in molti Stati europei il mero uso non conferisce diritti.

Inoltre, per i marchi non registrati è assai difficile la tutela penale.

Il deposito del marchio si esegue presso gli uffici competenti.

In Italia c'è un ufficio abilitato a ricevere le domande di marchio in ogni Camera di Commercio.

L'UAMI, invece, ha un unico ufficio che interloquisce perlopiù tramite fax o in modalità telematica.

I costi del deposito delle domande di registrazione variano a seconda del territorio di tutela prescelto e dell'ambito merceologico rivendicato nella domanda.

A tal proposito, ®rave; obbligatorio usare una classificazione dei prodotti convenuta a livello internazionale e denominata anche Classificazione di Nizza.

Tutti i tipi di prodotto sono divisi in 34 classi mentre tutti i tipi di servizio sono divisi in 10 classi.
IL CONCEPIMENTO OVVERO LE RICERCHE DI ANTERIORITÀ
Prima di immettere un prodotto o un servizio sul mercato è bene verificare che qualcun altro non abbia già depositato o usato un marchio identico o simile.

Per questo è necessario eseguire delle ricerche.

Ce ne sono di vari tipi.

Le più semplici sono le ricerche di identità e le ricerche a nome.

Le ricerche di identità servono a verificare se è già stato depositato un marchio identico.

Le ricerche a nome servono a verificare di quali marchi è titolare una determinata persona.

Le ricerche di anteriorità, invece, hanno a che fare con le similitudini: ad esempio, si va a vedere se oltre ai marchi identici sono stati depositati marchi simili; oppure si va a vedere se le tecnologie anteriori già brevettate possono essere di ostacolo alla nuova tecnologia che si immette nel mercato.

Le ricerche sull'uso sono molto complesse e hanno un margine di attendibilità limitato.

E' buona regola fare riferimento ai motori di ricerca nella rete internet, ai registri delle imprese dove sono compresi i nominativi delle ditte e ai registri dei nomi dei dominio.

Potrebbe, tuttavia, non bastare perchè un imprenditore potrebbe usare il marchio senza lasciare traccia nella rete internet o negli altri registri sopra menzionati.

BANCHE DATI PER RICERCHE

- Ricerca Dati UIBM - Banca dati sui marchi, i modelli e i brevetti italiani.

www.uibm.gov.it/uibm/dati/?121,12

- RCD ON LINE Banca dati sui modelli comunitari

http://oami.europa.eu/RCDOnline/RequestManager

- CTM ON LINE - Banca dati sui marchi comunitari

http://oami.europa.eu/CTMOnline/RequestManager/it_SearchBasic_NoReg

- EUROLOCARNO Banca dati per la classificazione dei prodotti ai fini della registrazione dei modelli

http://oami.europa.eu/search/eurolocarno/la/it_el_search.cfm

- HAGUE EXPRESS Banca dati sui modelli internazionali

http://www.wipo.int/ipdl/en/search/hague/search-struct.jsp

- MADRID EXPRESS Banca dati sui marchi internazionali

http://www.wipo.int/ipdl/en/search/madrid/search-struct.jsp

- ESPACENET Banca dati sui brevetti europei

http://ep.espacenet.com/
CICLO DI VITA DEL MARCHIO
Anche i marchi - come i prodotti - hanno un loro ciclo di vita.

Cerchiamo allora di capire cosa si deve fare per il "concepimento", per la "nascita" e il "mantenimento in vita" e cosa non si deve fare per decretare la "morte" del marchio.