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La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge sulla “Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e commercio del vino“, con il quale l’Italia punta ad avere una sola norma di riferimento per tutto il settore vitivinicolo con l’obiettivo di accelerare il percorso di semplificazione burocratica nell’ottica di rafforzamento di un settore che vale più di 14 miliardi di euro.

Tra le altre cose, il progetto di legge si concentra sulla produzione, commercializzazione, denominazioni di origine, indicazioni geografiche, menzioni tradizionali, etichettatura e presentazione, gestione, controlli e sistema sanzionatorio del settore.

Vi sono, inoltre, interessanti innovazioni, tra le quali: il rafforzamento della tutela contro la contraffazione mediante appositi controlli sulle imprese del settore vitivinicolo le quali confluiranno nel registro unico dei controlli (RUCI); semplificazioni delle comunicazioni da effettuare all’Ufficio territoriale del Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) in merito alla planimetria dei locali degli stabilimenti enologici; facoltà per i vini DOP ed IGP di poter apporre in etichetta la denominazione di qualità, se autorizzati dal Mipaaf d’intesa con la Regione di competenza.

E’, inoltre, previsto che solo le denominazioni di origine possano prevedere l’indicazione di sottozone, oltre alla coesistenza di più DOCG e/o DOC o IGT nell’ambito del medesimo territorio.

Si attende, ora, l’approvazione del testo da parte del Senato.

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