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La seconda sezione penale della Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 46868 – depositata in cancelleria il 13 novembre 2014– ha provveduto a rimettere all’esame delle Sezioni Unite Penali la questione: “se l’introduzione in commercio di oggetti seriali – privi di marchi – costituenti riproduzione morfologica di oggetti protetti da marchio integri o meno gli estremi del delitto di cui agli artt. 473 e 474, ovvero di cui all’art. 517 cod. pen.”, ovverosia in realtà trattasi di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi oppure vendita di prodotti industriali con segni mendaci ?

La controversia posta inizialmente alla sezione semplice della Corte di Cassazione venne giudicata dalla Corte di Appello di Napoli.

12 Dicembre 2014

La “pantera rosa” andrà alle sezioni unite della Corte di Cassazione

La seconda sezione penale della Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 46868 – depositata in cancelleria il 13 novembre 2014– ha provveduto a rimettere all’esame delle […]
11 Dicembre 2014

Non basta la semplice attività di “imbustamento” per giustificare il “Made in Italy”

La Corte di Cassazione, sezione III penale, con la sentenza n. 42874 del 14.10.2014 ha confermato che l’indicazione del “Made in Italy” su prodotti che non […]
10 Dicembre 2014

La procedura rapida per le domande di marchio all’UAMI

Come comunicato il 18 Novembre 2014, a far data dal 24 novembre scorso, l’UAMI offre ai richiedenti di marchi l’opportunità di effettuare – con la procedura c.d. […]
5 Dicembre 2014

Proprietà intellettuale e accesso ai fondi Horizon 2020

Il 16.10.2014 l’European IPR Helpdesk, il servizio di informazione sulla proprietà intellettuale della Commissione Europea (al sito www.iprhelpdesk.eu), ha pubblicato una interessante scheda informativa (qui allegata e […]