Decreto “Dignità”: credito d’imposta R&S con esclusione dei beni immateriali

Decreto “Dignità”: credito d’imposta R&S con esclusione dei beni immateriali

L’art. 7 del decreto Dignità, approvato dal Consiglio dei Ministri il 2 luglio 2018 contempla che siano da considerarsi non rientranti nel beneficio del credito d’imposta ricerca e sviluppo le spese sostenute per l’acquisizione di competenze tecniche e privative industriali relative ad un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne quando derivanti da operazioni tra imprese appartenenti al medesimo gruppo. Si considerano appartenenti al medesimo gruppo le imprese controllate, controllanti o controllate da un unico soggetto.

Nello specifico, a decorrere dalla data di entrata in vigore del menzionato decreto, ai fini dell’applicazione della disciplina del credito d’imposta, non si considerano ammissibili i costi sostenuti per l’acquisto, anche in licenza d’uso, delle competenze tecniche e privative industriali derivanti da operazioni intercorse con imprese appartenenti al medesimo gruppo.

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