Fabriano – 9 giugno 2017

Fabriano – 9 giugno 2017

 

STAMPANTI 3D E PROPRIETÀ INTELLETTUALE: OPPORTUNITÀ E PROBLEMI DI UNA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA

INFORMAZIONI

OBIETTIVI

Le nuove tecnologie per la stampa tridimensionale permettono (e parrebbe che sempre più permetteranno) di decentralizzare la produzione di oggetti per portarla dalle fabbriche alle case delle persone o ai loro uffici.

Attualmente la stampa tridimensionale è usata per prodotti di alto contenuto tecnologico realizzati da imprese private che detengono i macchinari appropriati o da laboratori a partecipazione pubblica (tra cui spiccano i cosiddetti “fab lab”).

Alcune industrie sono e saranno maggiormente esposte a tale nuovo paradigma. Si può ipotizzare, ad esempio, che lo sviluppo della biologia sintetica – che già oggi permette il cosiddetto “bioprinting” ovvero la produzione di protesi e finanche di tessuti – ci porti a ripensare l’azienda ospedaliera quale luogo di produzione.

Uno dei problemi giuridici di maggior spessore è, e sempre più sarà, la determinazione dell’ambito di tutela della copia privata o, al contrario, la definizione dell’ambito di tutela che il legittimo titolare ha dei propri diritti di proprietà industriale (siano essi diritti sul modello della forma del prodotto, sul procedimento per realizzarla o sul software che permette l’operatività/ applicazione del sistema).

Difficilmente sarà la giurisprudenza a indirizzare il legislatore perché il contenzioso in questa materia comporta tempi e costi che solo saltuariamente le parti riterranno praticabili per disciplinare i conflitti.

Si comprende, pertanto, come nella comunità dei makers ci sia la paura che una lettura rigida dell’ambito di portata del diritto sui disegni e modelli possa comportare il declino della cosiddetta terza rivoluzione industriale, quella, appunto, basata sulla stampa tridimensionale.

Tuttavia, se, da un lato, non è possibile ipotizzare un sistema che irrigidisca lo sviluppo di nuove forme di produzione, dall’altro lato, neanche è auspicabile che si vanifichino gli sforzi e gli investimenti che hanno portato alla creazione di nuove forme o di nuovi prodotti.

PROGRAMMA

Il seminario si propone di trattare la materia cercando di far dialogare i tecnici che quotidianamente si occupano di manifattura additiva con i giuristi che sono chiamati ad interpretare le norme vigenti o a prevederne di nuove.

Programma

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