Forme e risultati tecnici: l’annullamento del marchio di forma “Cubo di Rubik”

Forme e risultati tecnici: l’annullamento del marchio di forma “Cubo di Rubik”

Con la sentenza del 24 ottobre 2019, il Tribunale dell’UE ha annullato il marchio dell’Unione europea consistente nella forma del cubo di Rubik, celeberrimo “puzzle tridimensionale”.

La vicenda trae origine dalle doglianze della Symba Toys, produttore di giocattoli tedesco, che aveva richiesto all’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale l’annullamento del marchio del cubo di Rubik, lamentando che esso consisteva, a bene vedere, in una soluzione tecnica che ne consentiva la roteazione, soluzione che avrebbe dovuto essere tutelata non già mediante un marchio di forma, bensì tramite un brevetto.

Dopo una lunga vicenda processuale, il Tribunale Ue, confermando la decisione dell’Ufficio dell’unione Europea per la Protezione della Proprietà Intellettuale del 2017, ha statuito l’annullamento del marchio in questione in quanto la forma, con le caratteristiche linee nere che – incrociandosi orizzontalmente e verticalmente – separano nove quadratini colorati su ciascuna delle facce del cubo, non è arbitraria, ma è l’unica soluzione possibile al fine di ottenere quel preciso risultato tecnico, consistente nella roteazione dei piccoli cubi che compongono l’oggetto. Tale circostanza risulta, ad avviso del Giudice europeo, in palese contrasto con la disciplina dettata dal Reg. CE 2009/2017 in materia di marchio comunitario, che non consente la registrazione di forme le cui caratteristiche essenziali siano necessarie ad ottenere un risultato tecnico.

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