La rilevanza del customizing anche sotto il profilo penale

La rilevanza del customizing anche sotto il profilo penale

E’ notizia di questi giorni che in un procedimento penale in cui erano coinvolte alcune griffe del settore della moda – tra cui Salvatore Ferragamo – il Tribunale di Udine ha sancito la rilevanza del “customizing” anche sotto il profilo del reato di contraffazione di cui all’art. 473 codice penale. Il customizing è la pratica – che negli ultimi anni ha trovato crescente diffusione – di realizzare prodotti nuovi mediante la trasformazione, modifica o combinazione di prodotti originali reperiti sul mercato. Nello specifico, l’oggetto era la produzione e commercializzazione di spille ottenute attraverso l’assemblaggio di bottoni raffiguranti marchi denominativi e loghi del settore della moda. Parte di questi bottoni erano originali, altri invece contraffatti. Il Tribunale ha statuito che quanto alle spille realizzate con i bottoni contraffatti la sussistenza del reato è indubbia ed ha anche precisato come pure l’impiego di prodotti (nella specie: i bottoni) originali integri l’elemento materiale del reato. Il Giudicante ha, altresì, rilevato come l’assemblaggio del prodotto finale dia vita ad un articolo del tutto nuovo che, pur restando contraddistinto dal marchio originale, non è però prodotto o, comunque, autorizzato dalla casa madre titolare di quel marchio. Ecco perché l’operazione di customizing si appalesa quale lesiva della fede pubblica poiché il prodotto nuovo riportante il marchio originale può ingannare i consumatori circa la provenienza imprenditoriale del prodotto stesso.

Lascia un commento