Legge Bilancio 2020: credito d’imposta R&S per attività di design ed ideazione estetica

Legge Bilancio 2020: credito d’imposta R&S per attività di design ed ideazione estetica

Nella legge di Bilancio per il 2020  (l. n. 160/2019, art. 1 – comma 202) è previsto il c.d. nuovo credito d’imposta per ricerca ed innovazione; sono, infatti, in arrivo incentivi per design ed ideazione estetica per le imprese, di ogni dimensione, operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile, arredo e della ceramica. I contributi sono concessi per la realizzazione dei nuovi prodotti e campionari. Il limite massimo di agevolazione ottenibile è pari a 1,5 milioni di euro. Con un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico verranno dettati i criteri per la corretta applicazione della norma anche in relazione alle stesse attività svolte in settori diversi da quelli già individuati.

La grande novità della riforma degli incentivi per la ricerca, sviluppo ed innovazione è l’introduzione – tra le attività ammissibili – di quelle relative alle attività di design e ideazione estetica. Le imprese possono ottenere un credito d’imposta in misura pari al 6% della relativa base di calcolo. La nuova agevolazione sarà attiva dal 1° gennaio 2020. L’importo delle spese deve essere assunto al netto delle altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevute sulle stesse spese ammissibili.

Quanto al fronte “utilizzo dell’agevolazione” il credito d’imposta spettante potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione, tramite F24, in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione. I beneficiari sono tenuti a inviare al Ministero dello Sviluppo Economico una comunicazione contenente le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.

L’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti; per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, la certificazione è rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale dei conti.

Le imprese beneficiarie del credito d’imposta devono redigere e conservare una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti o ai sotto-progetti in corso di realizzazione.

 

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