Patent Box: novità del Decreto Crescita. Il regime opzionale

Patent Box: novità del Decreto Crescita. Il regime opzionale

Assonime ha emanato la circolare n. 1 del 24 gennaio 2020, avente ad oggetto chiarimenti sulle novità e la portata del Decreto Crescita sul Patent Box, anche con attinenza alla procedura alternativa e non sostitutiva di fruizione dell’agevolazione.

Nell’ambito del nuovo Patent box con determinazione diretta del reddito agevolabile, l’istituto della remissione in bonis potrebbe essere utilizzato dal contribuente anche nell’ipotesi di omesso esercizio dell’opzione per il Patent box ed omessa presentazione dell’istanza di ruling, poiché ora non si chiede più tale condizione ai fini dell’agevolazione

Il “nuovo” Patent box con determinazione diretta del reddito agevolabile (come modificato dal Decreto Crescita) prevede che i soggetti titolari del reddito d’impresa possono scegliere, in alternativa alla procedura del ruling, di determinare e dichiarare il reddito agevolabile, indicando le informazioni necessarie alla determinazione in idonea documentazione che deve essere predisposta secondo quanto previsto da un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

La nuova norma consente:

-ai titolari di reddito d’impresa, di optare per il Patent Box e accedere alla diretta autoliquidazione del reddito agevolabile, con opzione in dichiarazione;

-consente anche per gli anni pregressi di avere il beneficio, consistente nell’autoliquidazione del tributo, con opzione in dichiarazione e previa rinuncia all’istanza di ruling presentata;

-consente di ottenere la disapplicazione delle sanzioni amministrative per infedele dichiarazione, penalty protection.

Il Decreto Crescita ha previsto da parte del contribuente la possibilità di esercizio di una vera e propria opzione, a seguito della quale la variazione in diminuzione derivante dal reddito agevolabile è ripartita in tre quote annuali di pari importo da indicare nella dichiarazione dei redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive relativa al periodo di imposta in cui viene esercitata l’opzione e in quelle relative ai due periodi d’imposta successivi.

Il provvedimento dell’Agenzia dell’Entrate n. 658445 del 2019 ha chiarito che l’opzione ha durata annuale, è irrevocabile e rinnovabile, e in ogni caso deve essere indicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta al quale si riferisce l’agevolazione Patent Box.

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