Patent box: possibile calcolare i benefici nella dichiarazione fiscale

Patent box: possibile calcolare i benefici nella dichiarazione fiscale

L’art. 4 del decreto Crescita (D.L. n. 34/2019) determina un sostanziale restyling della disciplina del patent box, agevolazione prevista dalla legge di Stabilità 2015.

Come noto, l’art. 1, commi 35-45, legge n. 190/2014 ha introdotto un regime opzionale di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di alcune tipologie di beni immateriali, conseguiti da società ed enti commerciali che svolgono attività di ricerca e sviluppo. L’agevolazione consiste in una detassazione nella misura del 50% (ridotta al 30% per il periodo d’imposta 2015 e al 40% per il 2016) del reddito derivante dall’utilizzo di software protetto da copyright, brevetti industriali, disegni, modelli, nonché processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale e scientifico, giuridicamente tutelabili. L’opzione per il regime di favore è valida per cinque periodi d’imposta ed è irrevocabile e rinnovabile.

Con il “decreto Crescita” il legislatore attua una sostanziale modifica alla disciplina del Patent box.

Al fine di velocizzare i tempi di accesso al beneficio, è stata introdotta la possibilità di determinare il reddito agevolabile autonomamente nella dichiarazione fiscale, in alternativa alla procedura di ruling (finora obbligatoria in caso di utilizzo diretto del bene immateriale). A tal fine sarà necessario esercitare un’apposita opzione, secondo regole che verranno stabilite da un successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. Le imprese che si avvarranno della semplificazione dovranno presentare una specifica documentazione, il cui contenuto sarà definito dall’Amministrazione finanziaria.

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