Trattamento delle perdite da Patent Box

Trattamento delle perdite da Patent Box

L’agenzia delle Entrate in una risposta ad interpello del 19.11.2018, pubblicata il 22 novembre 2018, precisa che qualora il reddito agevolabile ai fini del Patent Box derivante dallo sfruttamento economico di software sia superiore all’utile civilistico si genera una perdita fiscale (regolata dal TUIR, art. 84).

Nello specifico, nel caso di utilizzo indiretto di software, è stata posta domanda se sia legittimo indicare in dichiarazione una perdita fiscale derivante dalla circostanza che la quota di reddito agevolabile sia superiore all’utile civilistico e se sia, quindi, possibile computare in diminuzione la perdita fiscale nei periodi di imposta successivi a quelli in cui la stessa si è realizzata.

Richiamando la circolare 11/2016, l’Agenzia delle Entrate dispone che i redditi dei soggetti che possono fruire dell’agevolazione non concorrono a formare il reddito complessivo in quanto esclusi per il 50% dal relativo ammontare. Si tratta, pertanto, di una variazione in diminuzione da apportare in sede di determinazione del reddito di impresa. Ne consegue che anche nell’ipotesi in cui l’attività di impresa nel suo complesso risulti in perdita la disciplina del Patent box consente di estrapolare la quota di reddito agevolabile determinando, quindi, l’ammontare del beneficio spettante

Nella specie, l’attività svolta dall’istante si caratterizzava per la coesistenza di un ramo d’azienda figurativo IP in utile e di un ramo di azienda produttivo in perdita sistematica. Il reddito agevolabile risultava superiore all’utile civilistico con la conseguenza che l’agevolazione ha determinato l’azzeramento del reddito imponibile complessivo ed eventualmente consente di determinare una perdita fiscale di periodo.

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