Ancora sulla nozione di carattere individuale

Ancora sulla nozione di carattere individuale

I disegni e modelli sono cambiati da quando è stata introdotta (sedici anni fa) la nozione di carattere individuale.

Per noi italiani si è trattato di una rivoluzione copernicana perché eravamo tenuti a concedere diritti di esclusiva in presenza di uno speciale ornamento e ciò,nel tempo, aveva fatto si che si concedessero esclusive con i disegni (allora detti “ornamentali”) solo a seguito di un giudizio di gradevolezza estetica.

Giusto o sbagliato che fosse quello era il sistema.

Con l’emanazione della direttiva di armonizzazione del 1998 e  – sopratutto – con la creazione dei disegni comunitari del 2002 – il sistema italiano di tutela conferita per lo speciale ornamento è svanito.

Ma cos’è il carattere individuale? E sopratutto, come si applica ai disegni non registrati?

Con la sentenza odierna, la Corte di Giustizia (C‑345/13), afferma che:

“1) L’articolo 6 del regolamento (CE) n. 6/2002 del Consiglio, del 12 dicembre 2001, su disegni e modelli comunitari, deve essere interpretato nel senso che, affinché un disegno o modello possa essere considerato dotato di un carattere individuale, l’impressione generale da esso prodotta sull’utilizzatore informato deve essere diversa da quella prodotta su tale utilizzatore non da una combinazione di elementi isolati, tratti da più disegni o modelli anteriori, bensì da uno o più disegni o modelli anteriori, considerati singolarmente.

2) L’articolo 85, paragrafo 2, del regolamento n. 6/2002 deve essere interpretato nel senso che, affinché un tribunale dei disegni e modelli comunitari consideri valido un disegno o modello comunitario non registrato, il titolare di tale disegno o modello non è tenuto a provare che esso presenta un carattere individuale ai sensi dell’articolo 6 del regolamento medesimo, ma deve unicamente indicare in cosa tale disegno o modello presenti tale carattere, ossia identificare l’elemento o gli elementi del disegno o modello interessato che, a giudizio del suo titolare, conferiscono ad esso tale carattere.”.

Pertanto, anche nel caso dei disegni non registrato deve essere il titolare a dimostrare l’elemento che genera la diversa impressione generale del prodotto e non una generica combinazione di elementi isolati.

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