Bonus R&S: agevolabili le consulenze per progetti a favore di terzi.

Bonus R&S: agevolabili le consulenze per progetti a favore di terzi.

Con la risoluzione n. 32/E del 10 marzo 2017, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che non è rilevante la modalità con la quale viene commissionata un’attività di ricerca, ma l’impresa che riceve la consulenza deve valutare se l’attività commissionata è in linea con i requisiti che danno diritto ad accedere all’agevolazione.

Ne consegue che le consulenze per progetti di ricerca e di sviluppo commissionati da soggetti terzi sono ammissibili al Bonus R&S solo se coerenti con l’attività di ricerca svolta dall’impresa subentrante.

Il subentro in un’attività commissionata da altri permette all’impresa di utilizzare il credito d’imposta per attività di ricerca se i risultati ottenuti potranno essere utilizzati a favore di quest’ultima. L’impresa, però, deve entrare in tutti i diritti e gli obblighi derivanti dal contratto originario.

La ricerca può essere commissionata, ad esempio, a università, enti di ricerca ed organismi equiparati, nonché ad altri soggetti, incluse le start-up innovative. Non rileva, invece, chi sia il soggetto incaricato della ricerca.

I costi di consulenza commissionati all’esterno sono ammissibili al credito d’imposta solo se idonei a permettere lo sviluppo di progetti di ricerca e sviluppo.

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