EUIPO: studio sulla contraffazione nel settore degli alcolici e dei vini

EUIPO: studio sulla contraffazione nel settore degli alcolici e dei vini

Un’interessante analisi, curata dall’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, ha rammostrato l’ingente costo economico causato dalla contraffazione nell’industria degli alcolici e dei vini, evidenziando, in particolare, le perdite dirette ed indirette, in termini di entrate settoriali e di posti di lavoro, dovute alla presenza di prodotti contraffatti, nonché l’impatto sulle finanze pubbliche.

Il valore del comparto – in ambito europeo – ammonta a circa 38 miliardi di euro l’anno complessivi e la presenza di prodotti contraffatti nel mercato genera una perdita di 1,3 miliardi di euro all’anno, pari a circa il 3,3%.

Lo studio si riferisce solo alla produzione, non includendo il commercio all’ingrosso e al dettaglio, data la mancata disponibilità di dati pubblici ufficiali, e concentra la sua attenzione su due settori ufficialmente individuati: 1/ distillazione, rettifica e miscelatura di alcolici e 2/ produzione di vini da uve.

Preoccupanti i risultati principali sintetizzabili dalla lettura dell’analisi, per cui:

3,3% di vendite perse ai danni del settore a causa della contraffazione (4,4 % delle vendite di alcolici e 2,3 % delle vendite di vini);

1,3 miliardi di euro di introiti persi ogni anno dal settore;

1,7 miliardi di euro di mancate vendite nei settori collegati;

4.800 posti di lavoro diretti persi;

23.300 posti di lavoro diretti ed indiretti persi nell’economia dell’U.E., di cui 8,600 posti di lavoro persi nel settore agricolo e 6,100 posti di lavoro persi nel settore alimentare;

1,2 miliardi di euro di entrate pubbliche perse (tasse, contributi previdenziali e accise).

 

 

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