Il licenziatario di design comunitario può agire sia per il risarcimento del danno sia a titolo di contraffazione

Il licenziatario di design comunitario può agire sia per il risarcimento del danno sia a titolo di contraffazione

Con la recente sentenza del 22 giugno 2016, pronunciata nel procedimento C-419/15, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) ha statuito il fondamentale principio per cui il licenziatario esclusivo di un design comunitario registrato può agire da solo per contraffazione del design, indipendentemente dall’iscrizione della licenza nel registro dei disegni e modelli comunitari, con la possibilità di richiedere anche il risarcimento del proprio danno, in quanto le norme sul design comunitario sono intese ad offrire ai licenziatari tutti i mezzi per agire in difesa dei propri diritti di proprietà intellettuale ed ottenere – dopo agir agito da solo per contraffazione con il consenso del titolare del design o a seguito di opportuna informativa data allo stesso –  il risarcimento di eventuali danni.

Con più precisione, la vicenda ha visto come protagonisti
la Gruner Welle Vertriebs GmbH (GWV) – licenziataria esclusiva per la Germania del design comunitario riguardante una pallina per lavare – la quale dopo aver accertato che un oggetto simile veniva commercializzato nei negozi della Thomas Philipps GmbH (Philipps), agiva giudizialmente contro quest’ultima per contraffazione.

Sulla vicenda decisa dalla CGUE, si precisa che il Regolamento U.E. non specifica espressamente se il licenziatario possa agire per danni nel caso in cui dia inizio a un procedimento da solo.

L’interpretazione fornita dalla CGUE a tacitazione dei dubbi avanzati, ritiene che le norme debbano tener conto anche dell’obiettivo, dichiarato nel considerando 29 del Regolamento, di dare al licenziatario gli strumenti processuali per agire contro la contraffazione e per tutelare i propri diritti, ragion per cui la Corte ha concluso che il licenziatario del design comunitario sia legittimato ad agire anche per il risarcimento dei danni propri in un procedimento di contraffazione.

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