La Corte di Giustizia della Comunità Andina e i marchi di colore

La Corte di Giustizia della Comunità Andina, con Sentenza 486, ha confermato che i colori possono essere protetti come marchi, ammesso che siano contenuti in una forma specifica (e non necessariamente distintiva).
La decisione ha confermato la sentenza emessa dall’Ufficio Marchi e Brevetti Colombiano (il così detto “Super”) in merito alla richiesta di registrazione del marchio di colore rosa (Pantone 183 C) dell’azienda di bevande Postobón per la produzione di “bevande gassate e non e altre bevande non alcoliche al gusto di mela”.

L’argomento di base del ricorrente era che le forme che delimitano il colore del marchio sono ricorrenti e quindi mancano di distintività, non potendo dotare il colore con nessuna particolarità.
Ha inoltre affermato che il colore richiesto per la registrazione, è caratteristico del processo di ossidazione della mela e che, quindi, è necessario per la commercializzazione delle bevande prodotte.

Gli avvocati che difendono la posizione dello Stato colombiano hanno sostenuto che il colore rosa Pantone 183 C non era un colore necessario per identificare il prodotto nel mercato e che tale colore, essendo contenuto all’interno di una particolare forma, acquisisce, nel complesso, il carattere distintivo

La Corte andina, non entrando nel merito dell’analisi della valutazione soggettiva fatta dal Super – dal momento che non è il suo ruolo nel contesto del ricorso presentato, ha stabilito che lo Stato colombiano non è andato in rotta con il sistema giuridico Andino stabilendo che un marchio deve soddisfare due requisiti: il carattere distintivo e la capacità di essere rappresentato graficamente. Di conseguenza, un colore può diventare distintivo finché è contenuto all’interno di una forma bidimensionale che consente al consumatore medio di differenziarlo da altri prodotti.

La Corte delle Ande ha inoltre ricordato che non è necessario che la forma contenente il colore sia distintiva, né che il colore stesso abbia acquisito distintività prima del deposito della domanda. Con l’eccezione, ovviamente, dei casi in cui il colore non riesce a distinguere i prodotti, come un colore che rappresenta il prodotto (ad esempio, il colore bianco per identificare il latte).

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