“La Gazzetta del Mezzogiorno”: la vicenda scaturita dalla registrazione del marchio

A 120 anni dalla nascita della storica testata “La Gazzetta del Mezzogiorno”, si sono registrate due iniziative di registrazione del marchio che hanno scatenato l’ira dei dipendenti e dei lettori del giornale di Puglia e Basilicata.

Il primo tentativo è stato fatto dalla piccola azienda barese Skrei srl che ha fatto domanda di registrazione online presso il Ministero dello Sviluppo Economico.  L’imprenditore ha subito chiarito che si è trattato di una scommessa: «Tutto nasce una sera da una goliardata tra amici. Si parlava della triste situazione del giornale e poiché molti degli articoli pubblicati negli ultimi tempi parlavano spesso di brand Gazzetta, ci siamo chiesti se il brand fosse registrato in Camera di Commercio. Io sostenevo che laddove il brand fosse stato libero, sarebbe anche stato registrabile. Per contro i miei amici restavano convinti del contrario. Ne è nata una scommessa».

Lo scorso 21 maggio è, invece, la famiglia Amato di Molfetta che ha depositato a nome della società Gda srl la richiesta di registrazione del marchio «La Gazzetta del Mezzogiorno» all’European trade mark and design network.

Tentativi che sono stati fatti in un momento di difficoltà che stanno affrontando la società editrice Edisud spa e la controllata al 100% Mediterranea spa e che, qualcuno sottolinea, non sarebbero accaduti se qualcuno avesse pensato prima a salvaguardare quello che tutti definiscono a ragione patrimonio storico-culturale della Puglia.

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