La tutela del tartan di “Burberry”

A favore di Burberry si è recentemente pronunciata la Cassazione penale con la sentenza 576/2020, con la quale è stata riconosciuta la celebrità del marchio figurativo noto come “Burberry Check”, dissipando ogni dubbio sulla capacità di questo tartan di ricollegare i prodotti contraddistinti dal segno stesso alla Burberry.

In precedenza, infatti, nella presente controversia avente ad oggetto articoli di abbigliamento recanti un disegno scozzese simile al marchio figurativo di Burberry, il Tribunale di Roma aveva escluso il reato di contraffazione del marchio a causa della mancanza, sui prodotti sequestrati, del segno denominativo “Burberry” che il tribunale riteneva necessario affinché il consumatore ricollegasse il prodotto al titolare del marchio.

Nel seguito, la Corte d’Appello investita della questione in seconde cure aveva, da un lato, ritenuto che per la sussistenza del reato fosse sufficiente la riproduzione non autorizzata del solo marchio figurativo, anche se aveva assolto l’imputato sul presupposto che il “Burberry Check”, appartenendo “alla categoria dei celebri tartan scozzesi”, non fosse idoneo a creare un collegamento univoco con la casa di moda inglese.

La detta statuizione con il contestabile orientamento ivi espresso è stata annullata dalla Corte di Cassazione la quale ha riconosciuto la notorietà del marchio “Burberry Check” e la sua capacità di identificare immediatamente i prodotti che lo recano come provenienti proprio dalla titolare Burberry ponendo così fine alle incertezze alimentate dalla decisioni di merito.

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