Milano – 12 Novembre 2013

Milano – 12 Novembre 2013

IL DIRITTO COMUNITARIO DEI MARCHI: NUOVE PRASSI E RIFORMA IN FIERI

OBIETTIVI
Il seminario vuole fare il punto sulle nuove prassi attualmente seguite nella gestione dei titoli di proprietà industriale gestiti dall’UAMI (marchi e disegni comunitari) e sulle discussioni in atto in merito alla riforma del diritto comunitario dei marchi.

PROGRAMMA

È noto che la Commissione Europea ha emanato due proposte di modifica tanto del Regolamento sul Marchio Comunitario quanto della Direttiva di Armonizzazione delle legislazioni nazionali sui marchi.

Il fine della riforma è quello di incentivare l’innovazione e la crescita economica rendendo più economico il procedimento di registrazione ma senza incidere
nella certezza del diritto. La riforma si prefigge anche l’obiettivo di assicurare la coesistenza e la complementarietà tra gli uffici che si occupano della gestione dei diritti dei marchi a livello nazionale e tra questi e l’UAMI, anche tramite pratiche condivise e la creazione di database comuni.

Atteso che nel secondo semestre del 2014 sarà italiana la presidenza della Unione Europea, è verosimile che il nostro Paese avrà un ruolo proattivo in
merito a tale riforma.

Peraltro, è abbastanza condiviso che la riforma del diritto brevettuale comunitario abbia avuto un esito insoddisfacente per il nostro Paese, ed è, pertanto,
auspicabile che in materia di marchi non si ripeta lo stesso errore.

In altri termini, la diffusa consapevolezza delle nuove norme può trasformarsi anche in una più incisiva partecipazione al processo legislativo comunitario.

Peraltro, spinta da diverse sollecitazioni l’UAMI sta già applicando nuove prassi in alcuni ambiti del proprio operato.

Ad esempio, a seguito della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nel caso IP TRANSLATOR è cambiata la prassi di identificazione dei
prodotti e dei servizi ai fini della registrazione dei marchi comunitari.
Al contempo, il perfezionamento e la maggiore diffusione delle piattaforme telematiche sta offrendo nuovi strumenti che si riflettono anche nella diversa gestione delle procedure e nella completa trasparenza per l’utenza.

Programma

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