Patent box ai nastri di partenza

Patent box ai nastri di partenza

Il Decreto attuativo sul “Patent Box”, previsto dalla legge di stabilità, è alla firma dei Ministri Guidi e Padoan. Le imprese potranno contare su una tassazione agevolata su base opzionale dei redditi derivanti dall’utilizzo diretto, o dalla concessione in uso a terzi, di beni immateriali, sul modello di altri Stati europei (tra i quali Lussemburgo, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, Francia). L’esclusione dalla base imponibile Ires/Irpef – al 30% per i redditi prodotti nel 2015, al 40% nel 2016 e al 50% a partire dal 2017 – può riguardare opere dell’ingegno, brevetti industriali, marchi, disegni e modelli, nonché processi, formule, eccetera. L’opzione è valida per cinque anni, è irrevocabile e rinnovabile. Sfruttando una finestra temporale concessa dall’Ocse l’Italia è riuscita a estendere il regime a tutti i marchi commerciali (registrati) e per quanto riguarda gli altri intangibili, brevetti e know how, anche a beni «giuridicamente tutelabili», sebbene non registrati.

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