Patent box: in assenza di requisiti sostanziali nessuna remissione in bonis

Con la risposta a interpello n. 27 dell’8 gennaio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni nuovi chiarimenti in tema di Patent box.

A seguito delle modifiche introdotte dall’art. 4 del D.L. Crescita, in tutti i casi di utilizzo diretto del bene, in alternativa con l’Agenzia delle Entrate (ruling obbligatorio) è stato introdotto il nuovo regime di autoliquidazione che consente di autoliquidare il beneficio in dichiarazione, purché il contribuente predisponga il set informativo richiesto.

Questo regime di autoliquidazione – detto “OD” – è fruibile a partire dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto Crescita.

Nella risposta dell’8 gennaio, nel dettaglio, è stato precisato che in caso di mancata presentazione di un’opzione per accedere alla fruizione del beneficio Patent Box (opzione PB), la mera presentazione di una richiesta di analisi di benchmark non può essere assimilata all’esercizio dell’opzione; inoltre, sulla base della previgente disciplina, in caso di utilizzo diretto dei beni il contribuente non doveva procedere ad alcuna autoliquidazione del beneficio, ragion per cui non risulta possibile neanche avvalersi della remissione in bonis, non avendo il contribuente i requisiti sostanziali richiesti dalla normativa.

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