“Patent box”: l’agenzia delle entrate ha approvato il modello di comunicazione

“Patent box”: l’agenzia delle entrate ha approvato il modello di comunicazione

In base alle previsioni di cui all’art. 4 comma 2 del decreto attuativo del 30 luglio 2015 (si veda, in proposito, la precedente news del 21 ottobre 2015), per i primi due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2014, l’opzione di cui al Patent box deve essere comunicata secondo le modalità e i termini indicati in un apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, il quale è stato emanato in data 10.11.2015.

In effetti, proprio ieri, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello relativo all’opzione per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali.

Nella sostanza, trattasi di modello piuttosto semplice e lineare, il quale si compone dell’informativa privacy, dei riquadri contenenti i dati anagrafici del soggetto che esercita l’opzione e di quelli dell’eventuale rappresentante firmatario, nonché l’impegno alla presentazione telematica da parte dell’intermediario.

Con specifico riferimento ai termini dell’esercizio dell’opzione, questa deve essere effettuata entro il periodo d’imposta in cui ha inizio il regime di tassazione e riguarda tale periodo d’imposta e i successivi quattro.
In pratica, per un soggetto con esercizio sociale coincidente con l’anno solare, l’opzione effettuata entro il 31 dicembre 2015 vale per il 2015 e fino a tutto il 2019.

I dati previsti dal modello devono essere comunicati in via telematica, utilizzando un apposito software denominato “PATENT_BOX” che l’Agenzia delle Entrate renderà disponibile gratuitamente entro questo mese di novembre.
Come già detto in precedenti news, l’opzione può essere esercitata da tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, ivi comprese le start up.

Fermi rimangono, naturalmente, i requisiti fondamentali ai fini dell’applicazione del regime sostitutivo, vale a dire: lo svolgimento di un’attività di ricerca e sviluppo e la presenza di un reddito riferibile agli intangibles, in assenza dei quali le imprese dovranno applicare il regime ordinario.

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