“Penalty protection” nel Patent box.: riconoscimento a tutti i contribuenti

Con la risposta ad interpello n. 400 del 24 settembre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul regime opzionale di tassazione agevolata Patent box.
Con più precisione, ha chiarito che essendo la c.d. penalty protection una misura volta a fornire certezza ai contribuenti che intendono fruire dell’agevolazione, in ragione di questa esigenza tale opportunità deve essere riconosciuta a tutti i contribuenti e non può essere, pertanto, limitata solo a quelli interessati alla liquidazione triennale, il che significa che non si può subordinare l’accesso dei contribuenti che possono fruire del beneficio in un’unica soluzione alla condizione di ripartirne la fruizione nell’arco di tre anni.

Si ricorda che la normativa di riferimento distingue tra l’utilizzo diretto del bene immateriale, per cui il reddito agevolabile è commisurato al contributo economico che deriva dal suo sfruttamento interno; ed indiretto, per cui si fa riferimento alla concessione in uso del diritto all’utilizzo del bene oggetto di agevolazione.

Soffermandosi al profilo operativo, i contribuenti che utilizzano direttamente il bene immateriale dovevano, prima dell’entrata in vigore DL n. 34 del 2019 attivare la procedura di accordo preventivo con l’Amministrazione finanziaria (ruling) al fine di definire in contraddittorio i metodi ed i criteri di determinazione del reddito agevolabile (ipotesi di “ruling obbligatorio”).

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