Save private POLO

Ralph Lauren, titolare dello storico marchio POLO, spesso nominato come tipico esempio di volgarizzazione nel settore della moda (alzi la mano chi, almeno una volta, non ha detto “polo Lacoste” o “polo Fred Perry”), ha accolto con immenso piacere la seguente decisione del Tribunale dell’Unione Europea.

Nella decisione del 20 giugno 2018 T-657/17, pronunciandosi sull’appello presentato contro la decisione della Commissione di Ricorso dell’EUIPO in merito al rigetto della domanda di marchio HPC POLO a seguito di opposizione presentata da Ralph Lauren, il Tribunale della UE ha infatti ribadito l’esistenza del requisito di distintività in capo al marchio POLO di Ralph Lauren.

Nonostante il richiedente della registrazione di marchio HPC POLO affermasse, tra le altre cose, l’avvenuta volgarizzazione del marchio POLO di Ralph Lauren nel settore moda, il Tribunale della UE ha affermato che “(…) the evidence submitted by the intervener (Ralph Lauren) demonstrated intensive use of the earlier mark for clothing, in particular, in catalogues, magazines, on websites owned by the intervener or third parties and in promotional material.  (…) In those circumstances, all of the applicant’s arguments concerning the allegedly weak intrinsic distinctive character of the element ‘polo’ must be declared ineffective (…)”

Un precedente importante che potrebbe contribuire a salvare un marchio storico e tanto amato dal pubblico al punto da arrivare a sostituire, in molte lingue, la parola “maglietta”.

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