Stairway to… the Court!

Una delle più rilevanti controversie legali aventi ad oggetto il diritto d’autore è recentemente giunta all’epilogo.
Si tratta della controversia, iniziata negli Stati Uniti, che vede protagonisti – da un lato – la famosissima Rock band Led Zeppelin e – dall’altro lato – il cantautore statunitense Randy Wolfe.
La battaglia legale aveva ad oggetto la paternità delle note di apertura della celebre canzone “Stairway to Heaven” e portava con sé il rischio, per i Led Zeppelin, di dover corrispondere un risarcimento milionario al cantautore Randy Wolfe.

Ebbene, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha ritenuto inammissibile il ricorso di ultima istanza presentato dai legali di Randy Wolfe, nel frattempo deceduto, rendendo quindi definitiva la pronuncia della Corte d’Appello del Nono Circuito favorevole ai Led Zeppelin. Ripercorriamo, dunque, brevemente i motivi principali che hanno portato la Corte d’Appello del caso “Stairway to Heaven” a pronunciarsi in favore della Rock Band. 

Ai sensi della legge statunitense, l’esame circa l’eventuale violazione del copyright implica le seguenti valutazioni:

1. in primo luogo, è necessario chiedersi se vi sia stata una “copia” e/o un’indebita appropriazione dell’opera;

2. in caso di risposta positiva al precedente quesito, occorre domandarsi se la parte di opera “copiata” rappresenti, o meno, una parte sostanziale dell’opera stessa, di titolarità del ricorrente.

Nel rispondere ai suddetti interrogativi, la Corte d’Appello del Nono Circuito ha confermato le considerazioni della giuria ed ha, quindi, escluso una somiglianza sostanziale della canzone “Stairway to Heaven” con le note del brano “Taurus”, che il ricorrente riteneva fosse stato oggetto di indebita appropriazione da parte dei Led Zeppelin. Tali considerazioni, peraltro, sono state fondate sulla base di un’approfondita perizia svolta dal musicologo Dr. Lawrence Ferrara, noto esperto della discografia della citata Rock Band. 

Nello specifico, uno degli elementi che hanno convinto maggiormente la giuria dell’originalità delle note del brano “Stairway to Heaven” rispetto a quelle della precedente canzone “Taurus” è stata la contrapposizione dei rispettivi arrangiamenti, suffragata anche dalle dichiarazioni del musicista Thomas Rozdilsky, il quale ha definito come di uso comune le note delle citate melodie e, in particolare, la linea di basso discendente in La minore che le caratterizza entrambe, ed ha, al contempo, rilevato la presenza – nel brano “Stairway to Heaven” – di una seconda melodia ascendente da La a Fa diesis, assente – invece – in “Taurus”. Da ciò Thomas Rozdilsky ha derivato la differenza sussistente tra i brani citati, ciò che ha portato la giuria a concludere per l’assenza di qualsivoglia violazione di copyright.

In conclusione, la paternità del brano “Stairway to Heaven” può adesso ritenersi consolidata in capo ai Led Zeppelin, nonostante i rappresentanti di Randy Wolfe si siano comunque detti soddisfatti, con molta ironia ed amarezza, degli effetti mediatici del procedimento ormai conclusosi. 

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