european green deal

Seguendo il tema “Innovare per un futuro verde” proposto in occasione dell’edizione 2020 del World Intellectual Property Day, la giornata dedicata alla Proprietà Intellettuale celebrata a livello mondiale il 26 aprile di ogni anno, l’Ufficio Italiano Marchi e Brevetti (UIBM) ha predisposto un vero e proprio censimento, confluito nel report reso disponibile qualche settimana fa e relativo alle domande di brevetto pertinenti al campo delle tecnologie ecosostenibili depositate davanti ai propri uffici.

Il criterio che l’Ufficio italiano ha scelto di seguire è quello stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI), che suddivide il sopra menzionato macro-tema in sette categorie: produzione di energia alternativa; trasporti; conservazione di energia; gestione dei rifiuti; agricoltura e foreste; aspetti amministrativi, regolatori o di progettazione; produzione di energia nucleare.
I dati ricavati dalla stessa OMPI hanno permesso di notare come, sebbene il numero di domande di brevetti relative al settore “green” sia raddoppiato nel decennio 2003-2013, negli ultimi anni si sia, invece, registrato un calo, dovuto, in particolare, alla diminuzione degli investimenti nel settore ricerca e sviluppo. Di conseguenza, ilPiano Strategico Green 2019-2023” si propone, da un lato, l’obiettivo di massimizzare il potenziale di diffusione delle tecnologie green tramite un collegamento mirato fra produttori e utenti e, dall’altro lato, accelerare l’accesso a tali tecnologie da parte di tutti gli Stati, nonché supportarli nei propri sforzi di affrontare le tematiche relative a cambiamento climatico, sicurezza alimentare e ambiente.

L’analisi condotta dall’UIBM si riferisce alle domande di brevetto depositate nel periodo di tempo compreso fra il 2009 e il 2018. Le invenzioni ecosostenibili per le quali si è richiesta la tutela sul territorio italiano rappresentano, in media, il 9,6% del totale delle domande presentate. Tale dato appare in linea con il range compreso fra il 5% e il 10%, che, a livello mondiale, interessa tali invenzioni, e – anzi – si pone in una fascia medio-alta all’interno del range stesso. A partire dal 9,2% registrato nel 2009, si è giunti al 10,6% del 2018, con un trend che – ad esclusione del biennio 2013-14, sul quale gli effetti della crisi economica si sono fatti sentire in misura maggiore – è sempre in crescita o, quantomeno, stabile. Dal punto di vista delle cifre assolute, nel 2009 sono state depositate 778 domande di brevetti per innovazioni eco-sostenibili, fino ad arrivare alle 929 del 2018.

Per quanto riguarda, poi, i settori su cui le invenzioni italiane si sono maggiormente concentrate, è interessante notare come ben il 60% delle domande di brevetto eco-sostenibili riguardi soltanto tre dei campi individuati dall’OMPI: produzione di energia alternativa, con l’energia solare come tecnologia dominante, conservazione di energia, grazie soprattutto all’isolamento termico degli edifici, e gestione dei rifiuti, in cui la parte del leone è assegnata al controllo dell’inquinamento. Da notare, tuttavia, la crescita della considerazione per il settore relativo ad aspetti amministrativi, regolatori e di progettazione, nonché, a partire dal 2014, ad agricoltura e trasporti. Non sorprendentemente, ancora marginale è il campo di produzione di energia nucleare.

Tali dati, e l’approfondita analisi da parte degli Uffici Brevetti nazionali ed europeo, sono essenziali anche per la valutazione della portata, nonché delle reali conseguenze, dello European Green Deal, il pacchetto di iniziative proposte dall’Unione al fine di affrontare le problematiche più urgenti relative all’ambiente, con impatto immediato sulla vita dell’uomo.
Gli obiettivi per il 2030 sono la riduzione di almeno il 40% dei gas serra rispetto al 1990, il raggiungimento del 32% della produzione di energia dovuta a fonti sostenibili ed un miglioramento di almeno il 32,5% in termini di efficienza energetica.

Di certo, iniziative e politiche che abbiano lo scopo di incoraggiare gli inventori a sperimentare e, quindi, a tutelare i prodotti del proprio ingegno in relazione alle tecnologie ecosostenibili potranno svolgere un ruolo essenziale per la realizzazione di questi ambiziosi obiettivi.

21 Maggio 2021

L’Italia (dei brevetti) è sempre più green

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