Organizzazione Regionale Africana della Proprietà Intellettuale

È l’alba di un nuovo giorno per il mondo delle Indicazioni Geografiche.

Il 23 novembre è, infatti, stata lanciata la prima Indicazione Geografica Protetta (IGP) registrata presso l’ARIPO (Organizzazione Regionale Africana della Proprietà Intellettuale). L’oggetto della protezione è il Cabrito de Tete, razza caprina tipica della provincia di Tete, in Mozambico. 

La popolazione animale dell’area ha registrato un aumento negli anni recenti e si attesta, oggi, intorno ai 300.000 capi, ponendo il territorio in prima posizione per l’allevamento di tale specie animale che, proprio grazie al riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta, non soltanto sarà commercializzata seguendo rigidi standard, ma potrà anche godere di un accesso più agevole al mercato nazionale ed internazionale. Inoltre, l’IGP fornirà maggiore protezione ai produttori locali di carne.

All’orizzonte si intravedono, sin da ora, il raggiungimento di standard qualitativi elevati, nuove ed interessanti opportunità commerciali e, in ultima analisi, un ulteriore passo nella direzione della protezione della proprietà intellettuale.

Ruolo di primo piano nel processo di registrazione della suddetta IGP è stato svolto dall’EUIPO, tramite l’iniziativa AfrIPi, progetto finanziato dall’Unione Europea che mira alla promozione ed all’innovazione dei diritti di proprietà intellettuale nel continente africano, con la forte convinzione che essi siano struttura portante di crescita non soltanto economica. AfrIPi ha, infatti, fornito assistenza tecnica e logistica per la fase di sperimentazione commerciale, conducendo, inoltre, sessioni di training rivolte ai produttori locali.

«L’Unione Europea è felice di condividere con il Mozambico la propria vasta esperienza nell’adozione delle indicazioni geografiche, usate per identificare un prodotto di qualità, reputazione od altre caratteristiche di questo tipo collegate all’origine geografica – ha osservato Antonio Sanchez-Benedito Gaspar, Ambasciatore dell’Unione Europea in Mozambico, presente alla cerimonia di lancio a Maputo -. Essa è, inoltre, un mezzo importante per lavorare a stretto contatto con i produttori locali, stabilendo mezzi di produzione specifici e sostenibili».

L’impegno dell’EUIPO nei confronti delle Indicazioni Geografiche (IG), tuttavia, non si ferma alla promozione oltre i confini dell’Unione, ma si concretizza, altresì, in un accesso sempre più rapido per gli utenti, siano essi produttori, consumatori o professionisti della proprietà intellettuale, alle relative banche dati e, dunque, in ultima analisi, al complesso di informazioni relative alle stesse Indicazioni Geografiche

Con tale obiettivo in mente, è stato appena lanciato GIview, nuovo database per tutte le Indicazioni Geografiche protette nell’ambito dell’Unione Europea: registrate nell’Unione, protette tramite accordi bilaterali e multilaterali e/o Indicazioni Geografiche dell’Unione protette in Paesi non membri. Il continuo aggiornamento della banca dati permetterà un flusso continuo di informazioni rispetto alle Indicazioni Geografiche, oltre ad un supporto di grande rilievo per le autorità anti-frode.

Da ricordare, infine, è l’importanza delle Indicazioni Geografiche anche dal punto di vista delle ricadute economiche: una ricerca condotta da EUIPO ed EPO ha, infatti, analizzato come circa 400.000 posti di lavoro nell’Unione siano creati proprio da attività economiche correlate alle IG, contribuendo con circa 20 miliardi al PIL.

16 Dicembre 2020

EUIPO: impegni e traguardi per le indicazioni geografiche

È l’alba di un nuovo giorno per il mondo delle Indicazioni Geografiche. Il 23 novembre è, infatti, stata lanciata la prima Indicazione Geografica Protetta (IGP) registrata […]