suprema corte di cassazione

La Suprema Corte di Cassazione, sezione II, con la sentenza n. 29791/20 del 9 ottobre 2020, confermando le statuizioni dei due precedenti gradi di giudizio al Tribunale di Bologna e, successivamente, alla Corte di Appello del capoluogo emiliano, ha confermato in via definitiva che i brand “Damier” di Louis Vuitton sono validi e dotati di capacità distintiva.

L’imputato è stato condannato per i reati di contraffazione, ricettazione e per aver detenuto e venduto rotoli di tessuto che riproducono i marchi “Damier” contraffatti.
In quanto brand della Louis Vuitton, nella decisione, sono stati qualificati come originali, distintivi e molto famosi e, quindi, validi.

Non solo, la Corte ha ritenuto notorio che questi marchi, molto riconoscibili ed oggetto di grande pubblicità, siano chiaramente associati alla produzione della casa di moda, indipendentemente dal fatto che sul prodotto siano presenti anche altri marchi denominativi della maison come la scritta “Louis Vuitton”.

Si evidenzia quindi, che la decisione risulta essere alquanto significativa: la Cassazione, compiendo un preliminare esame incidentale sulla validità e forza dei segni distintivi che caratterizzano la superficie esterna di molti prodotti della casa parigina, non si è limitata a confermare le sentenze di primo e secondo grado, ma si è spinta oltre compiendo per la prima volta, con il crisma del giudizio di legittimità, un vero e proprio accertamento sostanziale.
L’esito che ne è conseguito è, appunto, il riconoscimento dei marchi “Damier” come capaci da soli di associare il prodotto alla Louis Vuitton.