tribunale di milano

Il Tribunale di Milano, accogliendo il ricorso cautelare promosso dalla Mario Valentino, ha inibito a due società – Farfetch Uk gruppo che gestisce l’omonima piattaforma di e-commerce di abbigliamento ed accessori di lusso e Modes, titolare di alcune boutique ed affiliata a Farfetch – l’utilizzo dei brand “Valentino” e “Red Valentino” e la commercializzazione con i menzionati marchi di calzature, borse o altri prodotti di pelletteria non provenienti dall’azienda napoletana che ne è titolare in questi settori, fissando una penale per la violazione dell’inibitoria e condannando le due resistenti al pagamento delle spese di lite.

L’azienda napoletana, fondata negli anni ’50 dallo stilista Mario Valentino e specializzata nel settore delle calzature e borse, è titolare di marchi che  costituiscono l’oggetto di un accordo di coesistenza sottoscritto dalla Mario Valentino stessa e dalla Valentino Spa nel 1979, in forza del quale – nei settori delle calzature, borse ed accessori – solo la Mario Valentino può usare e registrare il nome “Valentino”, mentre la Valentino può usare e registrare il nome per esteso “Valentino Garavani”

Il Tribunale di Milano ha sottolineato che in relazione a calzature, borse e accessori di pelletteria il segno Valentino risulta riservato alla titolarità della ricorrente Mario Valentino per effetto delle registrazioni azionate nel procedimento. Quanto alla responsabilità per contraffazione di Farfetch, il Tribunale meneghino, come aveva già fatto in un precedente del luglio 2020, relativo alla contraffazione del marchio della cucitura gialla degli scarponcini Dr. Martens, ha respinto la difesa sollevata dalla società inglese per la quale la responsabilità dovrebbe escludersi in quanto Farfetch svolgerebbe una mera attività di “hosting passivo” delle informazioni fornite dalle boutique partner.

9 Settembre 2020

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