Proprietà intellettuale: vale quasi metà del PIL UE e crea un lavoro su tre

EPO

Le industrie ad alta intensità di proprietà intellettuale rappresentano oggi uno dei principali motori dell’economia europea. Secondo lo studio IP and Innovation in European Sectors, realizzato da EUIPO ed EPO, questi settori generano il 47,9% del PIL dell’Unione europea e occupano oltre 65 milioni di persone, pari a un terzo della forza lavoro UE.

L’analisi, che copre 361 settori IP-intensive nel periodo 2021–2023, prende in esame sei tipologie di diritti di proprietà intellettuale: marchi, brevetti, disegni e modelli, diritto d’autore, indicazioni geografiche e varietà vegetali. I comparti con una maggiore titolarità di DPI per addetto producono complessivamente 7.700 miliardi di euro di PIL.

I settori che trainano la crescita

Le industrie basate sui marchi contribuiscono alla quota più ampia del PIL (39,1%), seguite da quelle brevettuali (18,4%) e dai settori design-intensive (16,1%). Tra i comparti più dinamici figurano:

  • farmaceutica, fortemente orientata ai brevetti;
  • elettronica di consumo e ICT, che combinano brevetti, marchi, design e copyright;
  • agroalimentare, moda e lusso, dove il valore del brand e del design è centrale.

Più occupazione, salari più alti e commercio estero

Le industrie IP-intensive non solo creano occupazione, ma offrono anche retribuzioni mediamente più elevate: i lavoratori percepiscono salari superiori del 40,9% rispetto ad altri settori. Inoltre, queste industrie sono responsabili del 76,4% delle importazioni e del 78,3% delle esportazioni UE, con un avanzo commerciale di 107,5 miliardi di euro nel triennio 2021–2023.

Un altro dato rilevante per gli imprenditori riguarda i finanziamenti: le startup ad alta intensità di proprietà intellettuale hanno attratto oltre l’88% dei capitali di venture capital e private equity, per un totale di 70,7 miliardi di euro.

Perché la proprietà intellettuale conta per le imprese

L’edizione 2026 dello studio conferma un trend in crescita rispetto al 2022 e rafforza un messaggio chiave per le aziende, in particolare PMI e startup: investire in proprietà intellettuale significa aumentare competitività, accesso ai mercati e capacità di attrarre capitali. Marchi, brevetti e design non sono solo strumenti di tutela, ma leve strategiche di sviluppo e crescita sostenibile.

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