Che cos’è un diritto di proprietà industriale?
La proprietà industriale comprende marchi e altri segni distintivi, indicazioni geografiche, denominazioni di origine, disegni e modelli, invenzioni, modelli di utilità, topografie dei prodotti a semiconduttori, informazioni aziendali riservate e nuove varietà vegetali.
Che cos’è la proprietà intellettuale?
La proprietà intellettuale si distingue dalla proprietà industriale e sta ad indicare i diritti di proprietà letteraria ed artistica, ossia il diritto d’autore.
Che cosa è protetto dal diritto d’autore?
Il diritto d’autore protegge opere quali: opere letterarie (libri, novelle, poesie, articoli di giornale etc.), opere drammatiche, opere musicali, opere dell’arte figurativa e plastica (dipinti, fotografie, sculture, opere architettoniche etc.), programmi televisivi, film ed anche i programmi per computer di cui viene protetta.
Per quanto tempo un’opera è protetta dal diritto d’autore?
In Italia un’opera è protetta dal diritto d’autore dal momento della sua creazione fino a 70 anni dopo la morte dell’autore. La durata della tutela varia anche in relazione alla natura dei diritti, siano essi diritti “pieni” o diritti “connessi” al diritto d’autore.
Che cosa si intende per diritto connesso al diritto d’autore?
Non tutti i diritti su un’opera sono protetti da un diritto d’autore pieno. Ad esempio anche i produttori di fonogrammi hanno dei diritti sulle riproduzioni fonografiche che durano 50 anni dalla data della fissazione dell’opera.
Che cos’è un marchio?
Un marchio è un segno distintivo che le aziende utilizzano per far riconoscere al pubblico i propri prodotti. Può essere un nome, un simbolo, una forma, una figura, un colore, un suono ed anche un profumo. Alcuni esempi: “Coca-cola” è un marchio denominativo, il “cavallino” della Ferrari è un marchio figurativo.
Un colore può essere un marchio?
Si! Anche i colori, da soli o in combinazione, possono costituire un segno che denoti l’origine commerciale di un prodotto. È necessario però dimostrare che il colore venga associato all’azienda che ha registrato il marchio e che abbia quindi acquisito una sua distintività.
Devo registrare un marchio?
In Italia esistono anche i marchi c.d. “di fatto”, ma è consigliabile registrare il proprio marchio per avere un diritto certo nel caso qualcuno voglia utilizzare il suo stesso marchio.
Quali requisiti deve avere il marchio?
Il marchio per poter essere registrato deve essere nuovo, avere capacità distintiva ed essere lecito.
Oltre all'Italia, il marchio può essere registrato anche in altri Paesi?
Sì, il marchio può essere registrato a livello nazionale, europeo ed anche internazionale, attraverso i diversi canali disponibili.
Che cosa sono le classi di registrazione?
Un marchio è utilizzato per riconoscere l’origine commerciale di un prodotto. Quando si procede alla registrazione di un marchio, è necessario individuare i prodotti per i quali tale marchio verrà utilizzato. La classificazione di Nizza divide prodotti e servizi in diverse classi, in cui dovranno rientrare i prodotti per i quali si vuole registrare il marchio.
Quanto dura il mio diritto di esclusiva?
Il marchio, una volta registrato, conferisce un diritto di esclusiva che dura 10 anni dalla data di deposito e può essere successivamente rinnovato per altri 10 anni, per un numero di volte potenzialmente infinito.
Cosa posso fare con il mio marchio?
La registrazione del marchio conferisce al proprio titolare il diritto esclusivo di disporne. Il titolare può quindi decidere di utilizzarlo, di cederlo o anche di concederlo in uso a terzi attraverso appositi accordi.
Come posso proteggere un prodotto alimentare?
I prodotti alimentari possono essere tutelati tramite le c.d. indicazioni geografiche (Indicazione Geografica Protetta, Denominazione di Origine Protetta e Specialità Tradizionale Garantita), le quali garantiscono l’origine geografica di un prodotto e le sue qualità, attraverso le specifiche di un disciplinare redatto dai consorzi di tutela. Le indicazioni geografiche riconoscono, in particolare, che determinate qualità e caratteristiche di un prodotto sono strettamente legate al territorio di produzione dello stesso.
Che cosa distingue un’IGP da una DOP?
La differenza tra le due categorie di indicazioni geografiche consiste nel differente legame con il territorio in cui si svolgono le diverse fasi di lavorazione e produzione del prodotto finale. Per ottenere una DOP tutte le fasi della lavorazione di un prodotto (lavorazione, produzione ed elaborazione) devono avvenire all'interno di un determinato territorio da cui derivano le particolari caratteristiche del prodotto. Per ottenere un’IGP il legame con il territorio può essere determinato anche sulla base di una sola fase della produzione.
Che relazione c’è tra un’indicazione geografica ed un marchio?
Può succedere che un marchio contenga il nome di un luogo e che tale luogo sia anche utilizzato all'interno di un’indicazione geografica o che denoti una zona in cui vengono prodotti alimenti protetti da un’indicazione geografica. Ad esempio “Champagne” è una DOP che caratterizza solo determinati vini prodotti in una specifica regione della Francia. Il signor “Brambilla”, ad esempio, non potrebbe utilizzare il marchio “Champagne Brambilla” per vini non prodotti secondo il disciplinare tecnico dello champagne.
Credo di aver inventato qualcosa di nuovo, come posso verificarlo?
Per verificare che la sua invenzione possegga il carattere della novità è necessario effettuare una verifica di anteriorità. Maggiori informazioni possono essere reperite sul sito istituzionale dell’EPO (www.epo.org), dell’UIBM (www.uibm.gov.it) e presso i centri PATLIB.
Devo per forza depositare un brevetto per la mia invenzione?
No, il brevetto le permette di registrare la sua invenzione e di ottenere il diritto esclusivo di riprodurla per una durata massima di 20 anni. Senza il brevetto chiunque potrebbe replicare la sua invenzione senza doverle chiedere alcuna autorizzazione.
Esiste un brevetto Europeo?
Il brevetto è un diritto territoriale, ed è quindi necessario registrarlo in ogni paese in cui si intende proteggere la propria invenzione. Esiste, però, un canale di registrazione europeo stabilito con la Convenzione sul brevetto europeo. Tramite l’Ufficio Brevetti Europeo (EPO) è possibile richiedere, tramite una sola domanda, la registrazione del proprio brevetto in più stati europei. In questo modo si potrà ottenere un brevetto per ciascuno Stato selezionato attraverso una sola domanda.
È necessario che io venga seguito da un professionista per depositare il mio brevetto?
Non è necessario ma è altamente consigliabile. La redazione di una domanda di brevetto coinvolge aspetti molto tecnici, per cui sarebbe meglio farsi consigliare ed assistere da un professionista.
Sono dipendente di una società che vuole registrare il brevetto per una mia invenzione, quali diritti ho?
In generale, se la sua invenzione è frutto dell’attività inventiva oggetto del rapporto di lavoro, il titolare del brevetto sarà il Suo datore di lavoro, ma Lei verrà riconosciuto quale autore dell’invenzione. Vi sono ulteriori diritti riconosciuti ai lavoratori-inventori, che potrà consultare nella pillola informativa "Il segreto commerciale e industriale".
Che cosa si intende per segreto commerciale?
Il segreto commerciale è una categoria, di recente armonizzata a livello europeo, che ricomprende informazioni segrete aziendali, di varia natura, quali informazioni sui metodi di produzione, liste di clienti, informazioni sui processi aziendali. Tutte queste informazioni, se adeguatamente tutelate dal proprio titolare, possono qualificarsi come segreti commerciali e sono tutelati contro divulgazioni non consentite.
Perché optare per il segreto commerciale?
Il segreto commerciale permette di mantenere segreto, ad esempio, ciò che verrebbe svelato tramite la registrazione di un brevetto. La tecnica per la realizzazione dell’invenzione non verrebbe svelata e la protezione potrebbe essere perpetua.
Come posso vincolare i miei dipendenti al segreto?
I dipendenti sono in generale tenuti ad un obbligo di fedeltà, ma è consigliabile far sottoscrivere ai propri dipendenti degli accordi di non divulgazione, in modo da assicurarsi che i segreti commerciali della Sua azienda non possano essere divulgati esternamente.
Ho ideato una confezione innovativa per il mio prodotto, come posso proteggerla?
Il disegno industriale permette di proteggere l’aspetto estetico di un prodotto, una parte di esso o di un imballaggio, qualora questo non costituisca una caratteristica tecnica o funzionale del prodotto.
Quali caratteristiche deve avere un disegno industriale per essere registrato?
Un disegno industriale, per poter essere registrato e conferire un diritto di esclusiva al proprio titolare, deve essere nuovo, avere un carattere individuale, essere lecito. Inoltre non possono essere tutelate come opere di disegno industriale le caratteristiche del prodotto che sono dettate esclusivamente dalla sua funzione tecnica.
Quali altri diritti potrei avere su un disegno industriale?
Il disegno industriale potrebbe presentare caratteristiche funzionali ulteriori ed essere eleggibile per una protezione come modello di utilità e godere della tutela brevettuale. Inoltre potrebbe presentare un carattere di per sé creativo ed un valore artistico che garantirebbero la protezione dell’opera sotto la normativa del diritto d’autore.
I titoli di proprietà industriale scadono?
I titoli soggetti a registrazione hanno delle scadenze, alcuni possono essere rinnovati per un periodo indefinito, altri hanno un limite massimo di periodo di tutela. Nelle pillole informative dei vari titoli di p.i. potrete trovare maggiori informazioni.
In Italia a chi devo rivolgermi per registrare un titolo di proprietà industriale?
In Italia è l’UIBM che gestisce le registrazioni dei titoli di p.i. principali (ad esclusione delle indicazioni geografiche) e mette a disposizione anche un servizio online. Ci si può anche rivolgere alle Camere di Commercio presenti su tutto il territorio italiano per il deposito dei documenti necessari alla registrazione di un titolo di p.i..
Esistono dei sistemi online per la registrazione dei marchi europei?
Si, l’EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) mette a disposizione un sistema di registrazione online.