Una Corte d’Appello statunitense ha recentemente ribaltato una precedente decisione emessa nell’anno 2023 a favore di Jack Daniel’s, nell’ambito della controversia ultradecennale relativa alle privative registrate di titolarità della nota distilleria del Tennessee produttrice dell’iconico whisky. La vicenda vedeva quest’ultima agire in giudizio, nel 2014, nei confronti di VIP Products, società produttrice del giocattolo per cani in gomma morbida “Bad Spaniels”, imitativo, in chiave parodistica, proprio della bottiglia di Jack Daniel’s.
Gli addebiti mossi dall’attrice alla convenuta afferivano tanto alla violazione di marchio quanto alla sua diluizione. Ad esprimersi favorevolmente a Jack Daniels era stata addirittura la Corte Suprema, la quale aveva stabilito che la tutela della riproduzione parodistica, tutelata per mezzo del Primo Emendamento, non si applica se il marchio altrui viene usato per identificare commercialmente un proprio prodotto.
La Corte d’Appello di San Francisco, appartenente al Nono Circuito degli Stati Uniti, ha, però, sovvertito tale orientamento marcatamente favorevole a Brown-Forman, società madre di Jack Daniel’s, ritenendo unanimemente che “Bad Spaniels” non sarebbe stato idoneo a cagionare un danno reputazionale a Jack Daniel’s e revocando l’inibitoria, per VIP Products, alla vendita del giocattolo per gli amici canini.




