Una clamorosa decisione – da 23 milioni di dollari a titolo di risarcimento del danno – emessa da un giudice federale dell’Ohio è stata resa contro la Slush Puppie Ltd. e a favore di The ICEE Company. “Slush Puppie” designa un noto brand americano di granite.
La controversia prende le mosse dalla cessazione del rapporto di licenza tra la casa madre (intestataria del marchio) e l’ex licenziatario, Slush Puppie Ltd. Nonostante il contratto di licenza fosse giunto a termine, Slush Puppie Ltd. ha continuato a sfruttare l’enorme notorietà del brand per finalità improprie: inviando, ad esempio, migliaia di comunicazioni ingannevoli ai rivenditori per creare confusione e dirottare i clienti verso un prodotto concorrente di propria titolarità, chiamato Slushy Jack’s.
Anche la condotta processuale di Slush Puppie Ltd. pare tutt’altro che irreprensibile: perizie informatiche hanno comprovato, in giudizio, che un suo dirigente aveva falsificato un accordo contrattuale per giustificare i diritti di distribuzione. L’esito vede Slush Puppie Ltd. soccombente e condannata al pagamento di 23 milioni di dollari in favore di The ICEE Company.



