L’icona rap Eminem perde lo scudo sul fashion a vantaggio della boutique di beachwear Swim Shady

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L’icona del rap Eminem ha perso la storica disputa che lo vedeva contrapposto, avanti all’Ufficio Marchi australiano, a una piccola boutique di beachwear con sede nelle Northern Beaches di Sydney chiamata Swim Shady.

Argomentazione dirimente, secondo l’Australian Registrar of Trademarks, nella persona di Benjamin Goldsworthy, è che l’artista musicale avrebbe depositato la domanda di marchio per il segno costituito dal celebre alias “Slim Shady”, in Australia, soltanto a gennaio 2025, un mese dopo il lancio ufficiale del brand di beachwear.

Viene rilevato come Eminem detenga, sì, diritti di privativa titolati, in Australia, sulle parole “Shady” e “Shady Limited” a decorrere dal 2002, ma anche come il rapper non avrebbe effettivamente utilizzato tali marchi su capi di abbigliamento, calzature, copricapi o articoli in pelle nel mercato australiano durante il periodo normativamente richiesto. Le evidenze probatorie prodotte dal pool legale di Eminem, anche inclusive di varia documentazione sul merchandising dei tour internazionali, hanno dimostrato soltanto tre singole vendite di gadgets a consumatori australiani nel periodo rilevante. Inoltre, il Registrar ha rilevato come tali vendite fossero state gestite dall’etichetta discografica di Eminem e non direttamente dall’artista. Eminem non è, quindi, riuscito a dimostrare un “effettivo controllo” od un uso commerciale attivo dei suoi marchi d’abbigliamento “Shady” nel mercato australiano.

A decorrere dallo scorso 1° agosto, le privative australiane di Eminem sul segno “Shady” sono state, quindi, formalmente limitate, con esclusione dalle relative rivendiche dei prodotti connessi all’abbigliamento, alle calzature ed alla valigeria. L’hitmaker pluri-platino è stato, altresì, condannato a rifondere integralmente le spese legali della controparte vittoriosa Swim Shady.

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