Il 26 giugno la Corte di Marsiglia (Francia) ha accolto le richieste della maison Hermès proposte nel 2023 nei confronti dei proprietari di due boutique di Saint-Tropez. Secondo la Corte, il fatto che nei due esercizi commerciali fossero vendute borse costituenti contraffazioni dell’iconica borsa denominata “Kelly” conduce i proprietari ad essere ritenuti responsabili sia per violazione di diritto d’autore sia per violazione di marchio.
Con riferimento alla prima delle due basi giuridiche, la Corte ha ricordato che il modello Kelly risulta tutelato dal diritto d’autore nell’ordinamento francese e, in conformità alla legge nazionale sul diritto d’autore, al fine di ritenere esistente una violazione dello stesso, non è necessario che vi sia rischio di confusione fra i prodotti. Con riferimento alla violazione di marchio, invece, la Corte ha ritenuto che la chiusura delle borse vendute presentasse notevoli elementi atti a creare un rischio di confusione, per il pubblico di riferimento, rispetto alla designazione francese della registrazione di marchio internazionale n. 806207 per il marchio tridimensionale di titolarità di HERMES INTERNATIONAL.

La quantificazione del danno risulta particolarmente rilevante, tenendo in considerazione che i titolari degli esercizi commerciali in questione sono stati condannati a versare la cifra di 100.000 euro a titolo di risarcimento dei danni, sulla base dei danni patrimoniali, dei danni non patrimoniali e dei danni alla reputazione.