Il Fondo PMI 2026 amplia il proprio sostegno alle piccole e medie imprese e agli altri soggetti del sistema della proprietà intellettuale con l’introduzione di un nuovo incentivo dedicato alle Indicazioni Geografiche (IG) per i prodotti artigianali e industriali.
Accanto ai voucher già previsti, debutta infatti il Voucher 5, pensato per sostenere i costi di registrazione delle nuove Indicazioni Geografiche artigianali e industriali introdotte dal Regolamento (UE) 2023/2411.
Il nuovo voucher mette a disposizione un contributo fino a 2mila euro per beneficiario, destinato a coprire le spese sostenute durante la procedura di registrazione.
Tra i costi ammissibili rientrano:
- le tasse di deposito della domanda a livello nazionale;
- le tasse per la domanda di registrazione a livello dell’Unione europea;
- i costi di preparazione del disciplinare di produzione, documento fondamentale per definire le caratteristiche del prodotto e il suo legame con il territorio di origine.
Possono accedere al Voucher 5 i soggetti coinvolti nella tutela delle Indicazioni Geografiche per prodotti artigianali e industriali che soddisfano i requisiti previsti dal Fondo PMI. Tra i beneficiari figurano i gruppi di produttori costituiti nell’Unione europea (purché comprendano almeno una PMI), i singoli produttori qualificabili come PMI, nonché le autorità locali o regionali e gli enti privati designati dagli Stati membri.
L’introduzione del Voucher 5 rappresenta un ulteriore passo nella strategia europea di valorizzazione della proprietà intellettuale, con l’obiettivo di favorire la tutela delle eccellenze manifatturiere locali e accompagnare l’attuazione del nuovo sistema europeo delle Indicazioni Geografiche per i prodotti artigianali e industriali.




