Green light all’uso della parola “shorts” ad opera di Google

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Una Corte d’Appello britannica ha recentemente stabilito che l’uso della parola “shorts” da parte di Google per il servizio denominato “YouTube Shorts” non costituisce una violazione dei marchi registrati di titolarità di Shorts International Ltd., la quale gestisce il canale “ShortsTV”, nonché produce e distribuisce contenuti audiovisivi di breve durata.

Shorts International Ltd. è titolare di un vasto portafoglio marchi nazionali britannici, inclusivi della parola “SHORTS”, relativi a contenuti audiovisivi, trasmissioni televisive e servizi connessi. A decorrere dal 2021, però, Google ha fatto utilizzo, sul territorio del Regno Unito, del termine “shorts” con differenti accezioni, tra cui come parte della dicitura “YouTube Shorts”. All’esito della statuizione del giudice di primo grado ad essa sfavorevole, Shorts International Ltd. ha proposto ricorso avanti alla Corte d’Appello, al cui vaglio le parti hanno sottoposto questioni relative alla percezione del consumatore medio in relazione al termine “shorts” nonché alla natura descrittiva dello stesso.

Sotto tale ultimo profilo, una conclusione di grande rilevanza a cui la Corte è pervenuta è stata che il termine non si limita ai cortometraggi tradizionali, ma si estende più ampiamente ai contenuti audiovisivi di breve durata. Di conseguenza, l’elemento comune ai marchi di Shorts International Ltd. e ai segni di Google è descrittivo nel contesto di riferimento, con conseguente esclusione del rischio confusorio.

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