La Quarta Commissione di Ricorso dell’EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) ha recentemente emesso un’importante decisione a convalida dell’annullamento per mala fede del marchio “TESLA” registrato originariamente, da un soggetto terzo, nel 2006.
Il caso giurispudenziale è considerato una vera e propria “guida strategica” (c.d. playbook) in quanto esemplificativo di come una combinazione di elementi indiziari convergenti possa ribaltare i depositi speculativi di marchi.
La decisione dell’Ufficio Europeo traccia una direttrice di riferimento per le aziende in relazione alla lotta al fenomeno del cosiddetto trademark trolling e alle registrazioni opportunistiche sul mercato unionale. L’EUIPO statuisce sulla scorta di diversi rilievi concernenti tanto la consapevolezza della reputazione della notorietà del marchio originale in capo al richiedente fraudolento, quanto l’assenza di un uso commerciale genuino del marchio richiesto a meri fini ostruzionistici.




