L’Unione europea intensifica l’impegno contro i reati legati alla proprietà intellettuale, considerati una minaccia crescente per innovazione, competitività, salute e sicurezza dei consumatori.
Il tema è stato al centro del 10° Incontro di alto livello sui reati in materia di proprietà intellettuale, organizzato da EUIPO e ospitato da Eurojust all’Aia il 2 e 3 febbraio, che ha riunito le principali istituzioni europee impegnate nel contrasto alla criminalità – tra cui Europol, Frontex, OLAF e CEPOL – insieme alla Commissione europea, alla Presidenza di turno del Consiglio dell’UE e alle autorità nazionali.
Al centro del confronto, il ruolo sempre più rilevante delle reti criminali organizzate, attive soprattutto nei settori ad alto rischio, come quelli dei beni contraffatti che possono mettere in pericolo la salute e la sicurezza delle persone. Particolare attenzione è stata dedicata alla dimensione digitale delle violazioni, con i social media e l’eCommerce diventati nuovi terreni di scontro.
Durante l’incontro è stato annunciato l’avvio del nuovo ciclo 2026–2029 di EMPACT, la piattaforma europea che rafforza la cooperazione tra Stati membri nella lotta alle principali minacce criminali. In questo contesto, EUIPO ed Eurojust hanno anche firmato un nuovo accordo di cooperazione, per rendere più efficace il coordinamento tra le autorità.
Un punto chiave del dibattito ha riguardato la tutela delle piccole e medie imprese, spesso le più esposte ai reati in materia di proprietà intellettuale e con minori risorse per difendere i propri diritti. Secondo l’UE, garantire un’applicazione efficace delle regole è essenziale affinché l’innovazione possa tradursi in valore economico reale per le imprese oneste.
Tra le misure discusse, anche il contrasto all’uso dei piccoli pacchi per la distribuzione di merci contraffatte online: spedizioni di basso valore, frammentate per aggirare i controlli. A questo scopo, è prevista l’introduzione di un prelievo sui piccoli pacchi a partire da luglio 2026, per rafforzare i controlli e scoraggiare gli abusi.
Infine, l’UE punta a investire sempre di più in strumenti digitali di controllo, come piattaforme per la condivisione delle informazioni tra le autorità, e ad ampliare la tutela della proprietà intellettuale includendo nuove aree, come le indicazioni geografiche artigianali e industriali e la riforma della protezione dei disegni e modelli.
L’obiettivo è chiaro: proteggere innovazione e competitività, sostenendo le imprese e rafforzando una risposta europea coordinata contro i reati legati alla proprietà intellettuale.




