tutela del marchio

Si segnala che la napoletana Kocca, azienda operante nel settore dell’abbigliamento casual, ha recentemente conseguito una vittoria davanti alla Corte di Appello di Milano in una controversia di contraffazione brevettuale promossa nei suoi confronti da Max Mara.
In primo grado, nel 2016, il Tribunale di Milano aveva accertato che Kocca, con la commercializzazione del modello di jeans a effetto push-up denominato “Back Up”, aveva contraffatto un brevetto di Max Mara avente a oggetto una tasca configurata in modo da assumere una forma tridimensionale.
Sulla scorta di quest’accertamento, il Tribunale aveva quindi condannato Kocca a pagare a Max Mara un risarcimento di quasi due milioni di euro a titolo di retroversione degli utili, oltre alle spese.
Contro la decisione di primo grado Kocca ha proposto appello facendo valere vari motivi, tra i quali l’invalidità del brevetto di Max Mara perché anticipato da una privativa giapponese non emersa nel giudizio di primo grado, riguardante una tasca con le stesse caratteristiche rivendicate da Max Mara.

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