Solo una minima parte dei Paesi al mondo riesce a sfruttare appieno il proprio potenziale tecnologico. È quanto emerge dall’“Innovation Capabilities Outlook 2026”, il nuovo report pubblicato dalla World Intellectual Property Organization (WIPO), che analizza miliardi di dati per fotografare lo stato dell’innovazione globale.
Lo studio, sviluppato in collaborazione con l’Harvard Growth Lab, evidenzia come appena il 10% delle economie esaminate riesca a valorizzare efficacemente le proprie capacità in ambiti chiave come scienza, tecnologia, imprenditorialità e produzione. Il report si basa su 2,5 miliardi di dati e mappa oltre 2.500 competenze innovative in 193 Paesi, includendo settori strategici come robotica, machine learning e batterie.
Secondo l’analisi, il successo nell’innovazione non dipende da singole eccellenze isolate, ma dalla capacità di integrare e connettere diverse competenze. I Paesi che riescono a creare sinergie tra ricerca scientifica, sviluppo tecnologico e capacità produttiva registrano performance significativamente superiori rispetto a quelli con sistemi frammentati.
Il report WIPO sottolinea inoltre un ampio margine di miglioramento: sfruttando meglio le risorse già disponibili, i Paesi potrebbero generare ogni anno fino al 26% in più di tecnologie, il 15% in più di innovazioni imprenditoriali e il 12% in più di scoperte scientifiche. Tuttavia, meno del 5% delle economie è riuscito a sviluppare competenze tecnologiche complesse, come quelle legate ai brevetti, considerate tra le più difficili ma anche le più redditizie.
Un altro dato rilevante riguarda la capacità di evoluzione: solo un Paese su tre, ogni anno, riesce a migliorare il proprio posizionamento verso settori innovativi più avanzati e ad alto valore.
L’“Innovation Capabilities Outlook” si propone come uno strumento strategico per decisori pubblici e imprese, offrendo un nuovo modello di analisi che individua le aree di innovazione più accessibili per ciascuna economia. L’obiettivo è supportare politiche mirate, evitando soluzioni standard e favorendo percorsi di sviluppo basati sui punti di forza esistenti.
Quella del 2026 è la prima edizione di una serie annuale destinata a monitorare l’evoluzione dell’innovazione globale e a individuare nuove opportunità di crescita nel panorama internazionale.




