In occasione della Giornata mondiale della proprietà intellettuale, celebrata il 26 aprile, i riflettori si accendono sullo sport, settore in cui l’IP svolge un ruolo chiave nella tutela di identità, innovazione e valore economico.
Dai marchi ai brevetti: come l’IP sostiene l’ecosistema sportivo
Nel settore sportivo, la tutela della proprietà intellettuale copre un ampio spettro di asset:
- i marchi UE proteggono nomi, loghi e segni distintivi di atleti, club e competizioni
- i disegni e modelli salvaguardano l’aspetto di attrezzature e prodotti sportivi
- il copyright tutela le trasmissioni e i contenuti creativi
- i brevetti proteggono le innovazioni tecnologiche legate a performance, allenamento e materiali
L’IP contribuisce così a garantire un ecosistema sportivo sostenibile, capace di generare valore per atleti, organizzazioni, imprese e tifosi.
Atleti e brand: la tutela dell’identità oltre il campo
Sempre più atleti utilizzano la proprietà intellettuale come strumento strategico per costruire e proteggere il proprio brand personale. Tra i casi più noti figurano Cristiano Ronaldo, Lionel Messi e Kylian Mbappé nel calcio, ma anche LeBron James e Stephen Curry nel basket, fino a icone del tennis come Serena Williams e Roger Federer.
Nomi, loghi e persino gesti iconici vengono registrati come marchi, contribuendo alla gestione delle attività commerciali e alla costruzione di un’eredità duratura.
Anche grandi organizzazioni sportive fanno largo uso dell’IP. La FIFA, la NBA e il Comitato Olimpico Internazionale gestiscono ampi portafogli di diritti per valorizzare e proteggere i propri eventi e brand.
Contraffazione e pirateria: un impatto economico rilevante
Il settore sportivo è sempre più esposto a fenomeni di contraffazione e pirateria. Nell’Unione europea, la vendita di articoli sportivi falsi genera perdite stimate in circa 851 milioni di euro l’anno, pari all’11% del fatturato del settore.
Parallelamente, la pirateria dei contenuti sportivi – in particolare tramite streaming illegale e IPTV – continua a crescere, alimentata da una domanda ancora elevata.
I dati mostrano anche un impatto sui comportamenti dei consumatori: tra i giovani europei, il 10% dichiara di aver acquistato prodotti sportivi contraffatti, mentre il 21% ammette di aver fruito consapevolmente contenuti pirata.
Le azioni di contrasto a livello europeo
Le autorità europee sono impegnate nel contrasto a questi fenomeni. L’operazione EMPACT “Fake Star” ha portato nel 2024 al sequestro di oltre 8 milioni di prodotti contraffatti e a 264 arresti, evidenziando la dimensione del fenomeno a livello criminale.
Attraverso l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, l’EUIPO continua a monitorare le tendenze e a promuovere campagne di sensibilizzazione per favorire l’uso di contenuti legali e prodotti autentici.




