Dal 1° luglio 2026 è pienamente operativa la nuova disciplina europea in materia di disegni e modelli, la più importante riforma del sistema di tutela del design degli ultimi vent’anni.
L’obiettivo è rendere la protezione del design più moderna, digitale e adeguata alle nuove modalità di progettazione e commercializzazione dei prodotti, con particolare attenzione alle esigenze delle imprese innovative.
Design e prodotti digitali entrano a pieno titolo nella tutela
Tra le novità di maggiore interesse vi è l’ampliamento della nozione di design, che comprende ora espressamente anche elementi dinamici come animazioni, movimenti e transizioni.
Anche il concetto di prodotto viene aggiornato per includere beni esclusivamente digitali, quali:
- interfacce grafiche (GUI);
- icone;
- ambienti virtuali;
- configurazioni spaziali di elementi digitali.
La riforma consente inoltre di rappresentare il design mediante modelli 3D, video e altri formati digitali, offrendo una tutela più aderente alle moderne tecniche di progettazione.
Procedure più semplici e completamente digitali
Le imprese potranno beneficiare di procedure amministrative più snelle.
Tra le principali semplificazioni:
- tutte le comunicazioni con l’EUIPO avvengono esclusivamente in modalità elettronica;
- sono stati ridotti gli adempimenti necessari per ottenere la data di deposito;
- una domanda multipla può comprendere fino a 50 design, anche appartenenti a classi merceologiche differenti;
- la struttura delle tasse è stata semplificata, con la soppressione di numerosi diritti amministrativi.
L’obiettivo è ridurre tempi, costi e oneri burocratici per imprese e professionisti.
Maggiore tutela contro le nuove forme di contraffazione
La riforma rafforza significativamente i diritti dei titolari.
Tra le novità più rilevanti:
- la protezione viene estesa espressamente anche alla stampa 3D, comprendendo la produzione e la distribuzione di prodotti contraffatti realizzati mediante tecnologie additive;
- vengono rafforzati gli strumenti di contrasto alle merci contraffatte in transito nel territorio dell’Unione europea;
- sono introdotte procedure più rapide per il recupero della titolarità del design nei confronti di registrazioni effettuate da soggetti non legittimati.
Nuove eccezioni e clausola di riparazione
La riforma introduce un equilibrio più chiaro tra tutela dei diritti e interesse pubblico.
Viene infatti confermata a livello europeo la cosiddetta repair clause, secondo cui i pezzi di ricambio utilizzati esclusivamente per ripristinare l’aspetto originario di un prodotto complesso non beneficiano della protezione del design.
Sono inoltre espressamente consentiti:
- l’utilizzo del design per identificare un prodotto originale;
- gli usi a fini di commento, critica e parodia.
Arriva il simbolo europeo del design registrato
Una novità anche sul piano della comunicazione.
I titolari di un Disegno o Modello dell’Unione Europea registrato potranno apporre sui propri prodotti il nuovo simbolo Ⓓ, rendendo immediatamente riconoscibile l’esistenza della tutela e rafforzando l’effetto deterrente nei confronti delle imitazioni.
Un sistema più vicino alle esigenze delle imprese
La riforma rappresenta un passo importante verso un sistema di protezione del design più coerente con l’innovazione tecnologica e con la trasformazione digitale.
Per le imprese, significa poter contare su strumenti più efficaci per valorizzare gli investimenti in creatività, semplificare le procedure di registrazione e rafforzare la tutela dei propri prodotti, sia fisici sia digitali, nel mercato unico europeo.




